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La tua guida ai Prestiti Cambializzati!

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I prestiti cambializzati: conoscerli per meglio usarli

Nell'universo molto composito dei prestiti e dei finanziamenti, i prestiti cambializzati rappresentano, secondo gli ultimi studi sulla distribuzione e sulla consistenza delle varie tipologie di finanziamento, uno dei prodotti finanziari meno conosciuti da chi si rivolge ad un istituto bancario per far fronte alle proprie specifiche esigenze di liquidità. Ciò è dovuto, oltre che alla proverbiale "allergia" degli italiani verso la comprensione delle caratteristiche di tutto ciò che è prodotto finanziario, anche all'atteggiamento stesso delle banche e delle società finanziarie che non apprezzano particolarmente i prestiti cambializzati.

La prima ragione di questa scarsa propensione degli istituti eroganti a ricorrere ai prestiti cambializzati è da ricercare nella struttura stessa di questi finanziamenti. A differenza infatti di tutti gli altri prodotti finanziari che vanno sotto la generica definizione di "prestito", dai prestiti personali alle cessioni del quinto dello stipendio, i finanziamenti cambializzati prevedono, nel caso di inadempienze da parte del debitore, la possibilità per la banca di rifarsi immediatamente sui beni del cliente inadempiente.
Questa facoltà deriva dal potere della cambiale. In quanto titolo esecutivo infatti, la cambiale consente alla banca di andare subito ad intaccare i beni del soggetto debitore. La differenza con le altre forme di finanziamento è abbastanza evidente: in tutte le altre tipologie di prestito infatti, l'istituto bancario, in caso di inadempienza, passa prima dalla messa in mora e poi, nel caso in cui il debitore continui a non pagare, alla segnalazione in centrale rischi e alla cessione del credito vantato a specifiche società di recupero del credito.

Sicuramente la possibilità che qualcuno abbia in mano un titolo esecutivo con cui colpire i nostri beni è un elemento che scoraggia (e non poco) qualsiasi richiedente, dall'entrare in una società finanziaria e chiedere espressamente un prestito cambializzato. Eppure non sono in poche le persone che non hanno altra scelta che un finanziamento cambializzato, non potendo ripiegare su nessuna altra soluzione finanziaria. In questo senso il prestito cambializzato è un finanziamento da ultima spiaggia a cui possono cercare di ricorrere coloro i quali hanno segnalazioni in centrali rischi e nell'archivio dei cattivi pagatori.

Chiariti i motivi della scarsa propensione (sia di banche che di clienti) verso i prestiti cambializzati, cerchiamo ora di chiarire cosa effettivamente siano e come funzionino i prestiti cambializzati. Precisiamo anzitutto che nonostante questi finanziamenti siano legati a titoli operativi quali sono le cambiali, essi rientrano nella vasta famiglia dei prestiti personali. Generalmente i prestiti cambializzati hanno un tasso fisso per tutta la durata del finanziamento e quindi un rimborso a rate costanti. L'operazione di rimborso avviene con lo stacco delle varie cambiali mensili che li compongono (e questa è una particolarità di questo prodotto finanziario rispetto alla grande famiglia dei comunissimi prestiti personali).
Questa operazione dovrà esser effettuata presso la banca in cui le cambiali stesse sono poggiate (che non per forza è la stessa banca che ha concesso e erogato il finanziamento).
I prestiti cambializzati possono essere richiesti da qualsiasi categoria di lavoratori, anche se il richiedete ha avuto pesanti segnalazioni in centrale rischi, e all'atto della richiesta nessuna spiegazione o giustificativo è dovuto. Sotto questo punto di vista quindi, i presititi cambilizzati sono associabili ai cosiddetti prestiti non finalizzati.
Per quanto riguarda l'identità del richiedente, possono richiedere un finanziamento cambializzato:
- i lavoratori dipendenti
- i lavoratori autonomi
- i liberi professionisti
- i lavoratori neoassunti (che non hanno quindi maturato nessun TFR)
- i lavoratori extracomunitari in regola con la legge.

L'importo massimo ottenibile attraverso un prestito cambializzato dipende dalla specifica posizione finanziaria del richiedente ed è legato a quelle che sono le garanzie che il debitore offre. Ad esempio nel caso in cui il richiedente sia un dipendente, la garanzia richiesta sarà il tfr, nel caso in cui il richiedente sia invece un lavoratore autonomo, la garanzia sarà la polizza vita siglata almeno due anni che egli avrà eventualmente sottoscritto. In tutti gli altri casi, i prestiti cambializzati richiedono sempre una doppia firma.